Descrizione
Domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025 si voterà in Italia per cinque referendum abrogativi
Referendum
Questi i quesiti:
- “Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana”;
- “Contratto di lavoro a tutele crescenti - disciplina dei licenziamenti illegittimi”;
- “Piccole imprese - Licenziamenti e relativa indennità”;
- “Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi”;
- “Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell'appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici”.
Quando si vota
Domenica 8 giugno 2025 dalle 7:00 alle 23:00 e lunedì 9 giugno 2025 dalle 7:00 alle 15:00.
Quorum
Per la validità del referendum abrogativo è obbligatorio che vada a votare la metà più uno degli elettori aventi diritto, in caso contrario le norme per le quali il quorum non viene raggiunto resteranno in vigore.
Disposizioni per gli elettori italiani residenti all’estero ed iscritti all’AIRE
Ai sensi della legge 27 dicembre 2001 n. 459 e del relativo regolamento di attuazione approvato con d.p.r. 2 aprile 2003, n. 104 gli elettori italiani residenti all’estero votano per corrispondenza nella circoscrizione Estero, pertanto i loro nominativi vengono inseriti d’ufficio nell’elenco degli avanti diritto al voto estero e ricevono il plico elettorale direttamente al proprio domicilio.
Ai sensi dell’art. 1, comma 3 e 4 della legge n. 459/2001 nonché dell’art. 4 del DPR n. 104/2003, è fatta salva la facoltà degli stessi di votare in Italia nel Comune di iscrizione anagrafica, previa apposita e tempestiva comunicazione al proprio Consolato di appartenenza entro il 10 aprile 2025, tramite il modulo di seguito allegato.
Si ricorda che se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge non prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano. Solo gli elettori residenti in Paesi dove non vi sono le condizioni per votare per corrispondenza (Legge 459/2001, art. 20, comma 1-bis) hanno diritto al rimborso del 75% del costo del biglietto di viaggio, in classe economica.